Dott.ssaViviana Cacioppo
Maculopatia

Maculopatia senile

La maculopatia senile (Degenerazione Maculare Legata all'Età — DMLE) riguarda la macula, la zona della retina che serve per leggere e riconoscere i dettagli. Può manifestarsi dopo i 55 anni. La diagnosi precoce è cruciale: se nota righe ondulate o fatica nella lettura, una valutazione mirata chiarisce rapidamente il quadro clinico. L'invecchiamento è il fattore di rischio primario, ma altri fattori possono influenzarne lo sviluppo e la progressione: la familiarità, il fumo, una dieta povera di nutrienti, i raggi UV, l'ipertensione e il colesterolo.

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Animazione clinica — griglia di Amsler e alterazione della visione centrale
  • Linee ondulate
  • Difficoltà nella lettura
  • Macchia centrale
  • Scarsa messa a fuoco dei dettagli
  • Necessità di maggior luce per leggere
  • Colori meno brillanti

DMLE umida (Essudativa o Neovascolare)

Forma meno comune ma più aggressiva e rapida. Si verifica quando vasi sanguigni anomali e fragili crescono sotto la retina, perdendo sangue e liquido. Questo causa un accumulo di fluido e un danno alle cellule retiniche, portando a distorsioni visive (le linee dritte appaiono ondulate) e a una macchia cieca centrale.

DMLE secca (Atrofica)

Forma più comune, a progressione lenta. La perdita della vista è solitamente graduale. Attualmente non esiste una cura risolutiva per la forma atrofica che possa ripristinare completamente la visione persa. L'obiettivo primario è rallentare la progressione della malattia e prevenire l'atrofia geografica.

  1. 01Esame della vista e del fondo oculare
  2. 02Esami strumentali (OCT maculare, autofluorescenza, fluorangiografia retinica)
  3. 03Spiegazione del quadro clinico e dei passi successivi
  4. 04Monitoraggio con visite e OCT periodici, oppure trattamento quando indicato
Trattamento

Umidasi tratta con iniezioni intravitreali di farmaci specifici. Il farmaco contiene molecole chiamate Anti-VEGF (i nomi commerciali più comuni sono Lucentis, Eylea, Beovu, Vabysmo o l'altrettanto usato Avastin). Il VEGF è la proteina che l'occhio produce per far crescere i vasi sanguigni nocivi; il farmaco agisce come uno “scudo” che blocca questa proteina, affamando i vasi anomali fino a farli chiudere.

Seccala terapia standard si basa sulla supplementazione alimentare (integratori antiossidanti, vitamine, zinco, rame, luteina e zeaxantina) secondo la formulazione AREDS II. Ci sono anche trattamenti emergenti come la iontoforesi trans-sclerale (una tecnologia che permette di trasportare il farmaco all'interno della retina senza l'utilizzo di aghi) o la fotobiomodulazione.

Quali sono i primi sintomi a cui prestare attenzione?
Linee dritte che appaiono ondulate, difficoltà nella lettura, una macchia o zona d'ombra al centro del campo visivo, colori meno brillanti del solito. Una valutazione mirata chiarisce rapidamente il quadro clinico.
La maculopatia porta alla cecità assoluta?
No. La maculopatia colpisce la visione centrale (quella dei dettagli), ma non la visione periferica. Non porta alla cecità totale.
Si può guarire dalla maculopatia?
Sì, ma solo con una diagnosi e un trattamento precoci. La maculopatia è una malattia cronica e il trattamento è a lungo termine; l'obiettivo principale è fermare il peggioramento e salvare la vista rimasta.
Ogni quanto tempo devo fare i controlli?
Ogni 6 – 8 mesi, salvo diversa indicazione clinica.
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